UNIVERSIDAD LAICA ELOY ALFARO DE MANABÍ

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ECOS

abril 15, 2023

Con sesión solemne se celebró el día del trabajador social

El 14 de abril, autoridades, docentes, personal administrativo y estudiantes de la carrera de Trabajo Social de la Universidad Laica Eloy Alfaro de Manabí (Uleam) celebraron el día del trabajador social.

En el auditorio Medardo Mora Solórzano, se desarrolló el evento. La Doctora Carmita Álvarez, consejera académica del Consejo de Educación Superior (CES) y docente de la Uleam, junto a la subdecana Mg. Patricia López Mero de la Facultad de Ciencias Sociales, Derecho y Bienestar y la directora de carrera de Trabajo Social Mg. María Pibaque solemnizaron el programa.

Come le Scommesse Live su Valorant Stanno Cambiando il Mercato Italiano Secondo Scommezoid

Il mercato italiano delle scommesse sportive online ha attraversato una trasformazione profonda negli ultimi anni, accelerata dall’esplosione degli esport come categoria di betting riconosciuta e regolamentata. Tra i titoli che hanno guadagnato maggiore visibilità presso gli operatori licenziati ADM, Valorant occupa oggi una posizione di rilievo, complice la crescita costante della sua base di giocatori in Europa e la struttura competitiva internazionale che Riot Games ha saputo costruire attorno al gioco dal suo lancio nel 2020. Quello che si osserva nel 2024 e nel 2025 non è semplicemente un aumento del volume di puntate, ma un cambiamento qualitativo nel modo in cui gli appassionati interagiscono con i tornei, grazie soprattutto alla diffusione delle scommesse in tempo reale.

Il contesto normativo italiano e l’ingresso degli esport nel betting regolamentato

Per comprendere la traiettoria attuale, è necessario partire dal quadro normativo che governa le scommesse sportive in Italia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, già nota come AAMS, ha progressivamente aggiornato le categorie ammesse al betting, includendo gli esport in modo più strutturato a partire dal 2019-2020. Questo riconoscimento non è stato immediato né privo di resistenze: la difficoltà principale consisteva nel distinguere i titoli competitivi con strutture di torneo verificabili — come Valorant, League of Legends o Counter-Strike — da semplici videogiochi privi di un ecosistema professionale stabile.

Il regime di concessione ADM impone agli operatori licenziati obblighi precisi in materia di trasparenza delle quote, gestione del rischio e prevenzione delle frodi. Questi vincoli hanno inizialmente rallentato l’offerta sugli esport, poiché la verifica dell’integrità delle partite risultava più complessa rispetto agli sport tradizionali. Tuttavia, la collaborazione tra operatori italiani e organizzazioni come ESIC (Esports Integrity Commission) ha consentito di sviluppare protocolli di monitoraggio più efficaci, aprendo la strada a un’offerta live più ricca e affidabile. Nel 2023, secondo stime di settore, il volume di puntate sugli esport in Italia ha superato i 150 milioni di euro, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente.

Come funzionano le scommesse live su Valorant e perché stanno attirando nuovi utenti

Valorant si presta particolarmente bene al formato live per ragioni intrinseche alla sua struttura di gioco. Una partita standard al meglio dei tre map si articola in round brevi e ad alto ritmo, ciascuno dei quali può ribaltare l’andamento complessivo dell’incontro. Questa granularità crea continuamente nuovi mercati: puntare sull’esito del round successivo, sul primo team a raggiungere tredici round, sul numero totale di round disputati in una singola mappa, o sulla performance di un singolo giocatore in termini di eliminazioni. La velocità con cui le quote si aggiornano riflette l’intensità degli eventi sul campo, rendendo l’esperienza sostanzialmente diversa rispetto alle scommesse pre-partita.

Piattaforme analitiche come Scommezoid hanno contribuito a educare una parte dell’utenza italiana su come leggere questi mercati in tempo reale, fornendo dati storici sulle prestazioni delle squadre nei tornei VCT (Valorant Champions Tour) e spiegando le dinamiche tattiche che influenzano le probabilità. Chi vuole approfondire le dinamiche delle scommesse live sui match di Valorant trova oggi una letteratura tecnica molto più sviluppata rispetto a soli tre anni fa, segno che il mercato ha raggiunto una maturità sufficiente a sostenere un’informazione specializzata. Questo processo di alfabetizzazione non è banale: comprendere la differenza tra un vantaggio di eco e un vantaggio tattico richiede una familiarità con il gioco che va ben oltre quella necessaria per scommettere su una partita di calcio.

Dal punto di vista demografico, i dati raccolti dagli operatori italiani mostrano che gli scommettitori sugli esport hanno in media un’età compresa tra i 22 e i 35 anni, con una percentuale di nuovi utenti acquisiti tramite canali digitali significativamente superiore alla media del settore. Questo profilo si traduce in abitudini di consumo diverse: sessioni più brevi ma più frequenti, utilizzo prevalente da dispositivo mobile, e una maggiore propensione a combinare la visione in streaming con la puntata in tempo reale, spesso attraverso piattaforme come Twitch o YouTube dove i tornei VCT vengono trasmessi ufficialmente.

L’impatto sul mercato italiano: operatori, quote e competizione

L’aumento della domanda ha spinto gli operatori licenziati ADM a investire in modo più deciso sulle infrastrutture tecnologiche dedicate agli esport. Il principale collo di bottiglia era — e in parte rimane — la latenza nella gestione delle quote live. Per gli sport tradizionali, i provider di dati come Sportradar o Betradar dispongono di reti consolidate di raccolta dati in tempo reale. Per gli esport, e in particolare per Valorant, la situazione era inizialmente più frammentata: alcune partite venivano coperte con ritardi di trenta secondi o più, rendendo le scommesse live poco competitive rispetto a quanto offerto da operatori non regolamentati accessibili tramite VPN.

A partire dal 2022, Riot Games ha stipulato accordi con provider di dati ufficiali per il Valorant Champions Tour, garantendo flussi di dati certificati e a bassa latenza agli operatori che soddisfano determinati requisiti. Questo ha cambiato significativamente il panorama: gli operatori italiani con licenza ADM possono ora accedere agli stessi dati in tempo reale disponibili agli operatori internazionali, riducendo il vantaggio competitivo dei siti offshore. Il risultato pratico per l’utente finale è un’offerta di mercati live più ampia, con aggiornamenti delle quote più rapidi e una maggiore copertura dei tornei minori oltre ai grandi eventi internazionali.

Scommezoid, nella sua analisi del mercato italiano, ha evidenziato come la differenza nelle quote tra operatori sia diventata più marcata proprio sui mercati live degli esport rispetto a quelli pre-partita. Questo fenomeno riflette le diverse capacità tecnologiche e i diversi modelli di gestione del rischio adottati dagli operatori. Alcuni preferiscono offrire margini più alti per compensare l’incertezza nella valutazione delle probabilità in tempo reale, mentre altri — tipicamente quelli con team di trading dedicati agli esport — riescono a mantenere quote più competitive anche durante lo svolgimento delle partite. Per l’utente informato, questa variabilità rappresenta un’opportunità concreta di ottimizzare le proprie scelte.

Tendenze future e sfide per il mercato italiano

Guardando ai prossimi anni, emergono alcune tendenze che potrebbero ridefinire ulteriormente il segmento. La prima riguarda la personalizzazione dell’offerta: con l’accumulo di dati comportamentali sugli scommettitori di esport, gli operatori stanno sviluppando sistemi di raccomandazione in grado di proporre mercati specifici in base alle preferenze storiche dell’utente. Questa personalizzazione, già comune nel settore delle scommesse sportive tradizionali, potrebbe accelerare l’adozione tra gli appassionati di Valorant che oggi non scommettono ancora regolarmente.

La seconda tendenza riguarda l’integrazione tra piattaforme di streaming e betting. In alcuni mercati europei, come il Regno Unito, sono già attivi modelli in cui la puntata in tempo reale è integrata direttamente nell’interfaccia di visione della partita. In Italia, la normativa vigente impone separazioni più nette tra contenuto editoriale e offerta di betting, ma il dibattito regolatorio è aperto e ADM ha avviato consultazioni sul tema. Se questi modelli dovessero essere approvati in una forma compatibile con il quadro italiano, l’impatto sulla crescita del betting live sugli esport potrebbe essere considerevole.

Rimane tuttavia una sfida strutturale legata alla volatilità del mercato degli esport stessi. A differenza del calcio o del basket, i titoli competitivi possono perdere rilevanza in tempi relativamente brevi se lo sviluppatore smette di supportarli o se la community si sposta verso alternative più recenti. Riot Games ha dimostrato con Valorant una capacità di aggiornamento continuo del meta e una gestione attenta del circuito competitivo, ma nessuna garanzia a lungo termine è possibile in un settore così dinamico. Gli operatori italiani più avveduti stanno diversificando il portafoglio esport proprio per mitigare questo rischio, evitando di concentrare eccessivamente le risorse su un singolo titolo.

In sintesi, le scommesse live su Valorant non rappresentano semplicemente una nicchia in espansione all’interno del mercato italiano, ma un indicatore di trasformazioni più ampie nel modo in cui gli operatori concepiscono il prodotto betting e nel modo in cui una generazione di scommettitori digitalmente nativi si avvicina a questo settore. La convergenza tra infrastrutture dati più mature, un quadro normativo che si adatta progressivamente alle specificità degli esport, e una domanda crescente da parte di un’utenza giovane e informata crea le condizioni per una crescita sostenuta, a patto che gli operatori sappiano rispondere con offerte tecnicamente all’altezza e con strumenti di gioco responsabile adeguati a un contesto in cui la velocità e la frequenza delle puntate live pongono sfide specifiche alla tutela del consumatore.

La Dra. Álvarez, recibió un reconocimiento por su labor en favor de la educación superior. En su discurso de orden, resaltó las tareas de los trabajadores sociales graduados en la Uleam.

Uleam gradúo nueva promoción de licenciados e ingenieros en contabilidad y auditoría

En el paraninfo de la Uleam, 150 nuevos profesionales en contabilidad y auditoría terminaron sus estudios de tercer nivel con su respetiva graduación. Los flamantes profesionales que se formaron en la Facultad de Ciencias Administrativas, Contables y Comercio (FCACC), estuvieron acompañados por sus familiares y amigos. La Licenciada Alejandra Blanco, fue la mejor egresada. Dijo a sus colegas que este es el primer peldaño en su formación profesional.

La decana de la FCACC Mg Irasema Delgado, resaltó que la Uleam no solo forma profesionales, también, buenos seres humanos.

Trabajo en territorio de autoridades de la Uleam

Una jornada de trabajo en la Extensión El Carmen y la sede en Santo Domingo de los Tsáchilas realizó el 14 de abril el rector de la Uleam Dr. Marcos Zambrano en compañía del equipo de autoridades de la institución.

Varios medios de comunicación del norte de Manabí y de Santo Domingo de los Tsáchilas entrevistaron al Dr. Zambrano. Ahí comentó como se desarrolla el trabajo regional de la Uleam con su oferta de pregrado y postgrado. Se refirió, además, al aumento de cupos que la Uleam ha puesto a disposición en el contexto del proceso de admisión.

 Ante los docentes de la Extensión El Carmen, el Dr. Zambrano, impartió la charla sobre el tema de Capacitación y Abordaje, Pedagógico Curricular.